”STATUTO”

di Associazione senza scopo di lucro “Violetto di Schito”

 

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ART. 1 – Denominazione

E' costituita tra:

  • Pane Ferdinando, nato a Castellammare di Stabia, il 12/07/1947, residente a Castellammare di Stabia, via Traversa Schito, nr 15 A - 80053 – C.F.: PNA FDN 47L 12C129P;
  • Zurlo Nicola, nato a Castellammare di Stabia, il 06/05/1956, residente a Castellammare di Stabia, via Schito, nr 114 A - 80053 – C.F.: ZRL NCL 56E06 C129L;
  • Guida Salvatore, nato a Castellammare di Stabia, il 08/04/1969, residente a Castellammare di Stabia, via Savorito, nr. 026 – 80053 – C.F.: GDU SVT 69D08 C129A;
  • Pane Pasquale, nato a Vico Equense, il 11/09/1977, residente a Castellammare di Stabia, via Traversa Schito, nr 15 A – C.F.: PNA PQL 77P11L 845U;
  • Scarica Giovanni, nato a Castellammare di Stabia il 16/09/1964, residente a Castellammare di Stabia, via Fosso Luna, nr 63 – 80053 – C.F.: SCR GNN 64P16 C129U;
  • Angellotti Salvatore, nato a Castellammare di Stabia, il 14/02/1973, residente a Castellammare di Stabia, via Schito, nr 123 – 80053 – C.F.: NGL SVT 73B14C 129C;
  • Di Maio Salvatore, nato a Vico Equense, il 10/08/1967, residente a Castellammare di Stabia, via Pozzillo, nr 15 – 80053 – C.F.: DMI SVT 67 M10L 845S;
  • Di Ruocco Salvatore, nato a Napoli, il 06/08/1976, residente a Castellammare di Stabia, via Fosso Luna 12, 80053 – C.F.: DRC SVT 76M06 F839Y;
  • Angellotto Enrico, nato a Castellammare di Stabia, il 22/01/1963, residente a Castellammare di Stabia, via Schito 155 – 80053 – C.F.: NGL NRC 63A22C 129A ;
  • Buono Maria Rosaria, nata a Castellammare di Stabia il 07/01/1971, residente a Castellammare di Stabia, via Fosso Luna, nr 33A, 80053 C.F.: BNU MRS 71A 47C 129C;
  • Pane Luigi, nato a Castellammare di Stabia il 02/09/1951, residente a Castellammare di Stabia, via Fosso Luna, nr 2 – 80053 – C.F.: PNA LGU 51P02 C129 G 

 

una libera Associazione di fatto, apolitica, denominata “Violetto di Schito”.

E’ un’associazione senza scopo di lucro di utilità sociale (ONLUS) ai sensi della legge 11-8-1991 n. 266, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto. L’associazione “Violetto di Schito” è un’associazione democratica e culturale che si propone di promuovere e tutelare il Presidio e che persegue la tutela della biodiversità

 

ART. 2 - Sede e Durata

L'Associazione ha la sua sede in Castellammare di Stabia, alla via Traversa Schito, nr 15A. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

 

ART. 3 – Scopo – Oggetto

L'Associazione tutela i diritti e le legittime aspettative degli associati, assume la rappresentanza degli interessi degli stessi associati di fronte alle amministrazioni, organi ed agenzie pubbliche, ai soggetti privati, a qualsiasi autorità giurisdizionale, al fine di:

  • Salvaguardare, delimitare e valorizzare un territorio che comprende:
    • Via Schito (e relative traverse) - Via Pozzillo (e relative traverse) - Via Fosso Luna - Via Pioppaino - Via Ponte Persica - Via Fondo d’orto - Via Ripuaria, dove da generazioni si coltiva il Carciofo “Violetto” di Schito ed altri prodotti tipici;
  • tutelare e promuovere i prodotti stessi per evitare che possano scomparire dalle nostre terre e dalle nostre tavole;
  • concorrere alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio di produzione del Carciofo “Violetto” di Schito;
  • partecipare ad azioni a sostegno della ricerca scientifica con particolare interesse nel campo dell’agricoltura e della biodiversità;
  • sostenere lo sviluppo occupazionale soprattutto quello giovanile, nonché l’efficienza del mercato del lavoro locale;
  • sostenere la formazione professionale finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro, in particolare quello dell’agricoltura;
  • diffondere la cultura e le tradizioni locali nel mondo giovanile e non.
  • Collaborare con altri Enti (pubblici e privati) in ogni iniziativa ed in qualunque altra attività compatibile con i presenti scopi associativi;
  • Editare e curare la redazione, la stampa e la diffusione di giornali, riviste, opuscoli, audiovisivi, libri, films: organizzare conferenze, seminari, congressi, eventi sportivi, corsi di formazione, corsi di degustazione, cene, spettacoli, feste di piazza.
  • Promuovere raccolte, sottoscrizioni, elargizioni di fondi da istituzioni pubbliche e private e quanto altro necessario al conseguimento degli scopi sociali.
  • Costituire in Italia e all’estero centri operativi periferici o sedi al fine di dare maggiore presenza e diffusione ai propri scopi e un’armonica distribuzione alle proprie attività.
  • L'Associazione potrà compiere ogni altra attività necessaria ed opportuna per il raggiungimento dei propri scopi come pure aderire ad associazioni, organismi ed enti che perseguono finalità simili o complementari, a tal fine concludendo accordi dì collaborazione che prevedano l'integrazione delle attività e le modalità di svolgimento in comune di determinate funzioni.
  • L'Associazione svolge la sua attività secondo le norme previste nel presente statuto e, per quanto non previsto, secondo le norme di cui agli art. 36, 37 e 38 del codice civile.

 

ART. 4 - Associati e Adesione all'Associazione

L'associazione Violetto di Schito è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

soci ordinari: persone che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;

soci sostenitori: persone che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell'associazione.

Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione. L'ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Il diritto di voto non può essere escluso in nessun caso.

 

ART. 5 - Organi dell'Associazione

Organi dell'Associazione sono:

- l'assemblea degli associati;

- il Presidente;

- il Consiglio Direttivo;

- il Collegio dei Revisori dei Conti;

 

ART. 6 – Assemblea

L'assemblea generale è costituita da tutti gli associati, sostenitori ed ordinari. L'assemblea è ordinaria e straordinaria; si riunisce almeno una volta all'anno, entro il mese di Marzo, su convocazione del Presidente o di chi, in sua vece, abbia il potere-dovere di convocarla.

L'assemblea può essere convocata anche su iniziativa del Presidente, quando questi lo ritenga necessario. Qualora un terzo dei componenti del consiglio direttivo o un quinto degli associati faccia richiesta scritta al Presidente di convocazione dell'assemblea, questi la deve convocare entro sette giorni. La richiesta di convocazione deve indicare gli argomenti da trattare e deve essere inviata per conoscenza al Collegio dei Revisori dei Conti. In caso di mancata convocazione da parte del Presidente, provvede il Presidente del Collegio dei Revisori.

La convocazione dell'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve essere comunicata agli associati almeno venti giorni prima del giorno fissato per l'assemblea mediante lettera, anche consegnata a mano a ciascun associato, ovvero con l'affissione dell'avviso nei locali della sede sociale. L'avviso deve contenere l'indicazione della data, dell'ora e del luogo fissati per la riunione e l'ordine del giorno, nonché l'indicazione della data, dell'ora e del luogo fissati per la seconda convocazione, nel caso la prima andasse deserta; la seconda convocazione non può essere fissata nella stessa giornata. In caso di urgenza il termine della convocazione può essere ridotto a sette giorni. L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, si riunisce presso la sede dell'Associazione o altrove.

 

ART. 7 - Voto, validità e poteri dell'Assemblea

Hanno diritto al voto in assemblea gli associati che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi ed in regola con il pagamento della quota di adesione. Ciascun associato ha diritto ad un solo voto e può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega scritta; nessun associato

può rappresentare più di tre associati. Può essere istituito il sistema di voto per corrispondenza. Il sistema di votazione è quello dell'appello nominale, salva diversa deliberazione dell'assemblea. Le deliberazioni dell'assemblea sono valide e vincolano tutti gli associati quando siano approvate con la maggioranza dei voti dei presenti e con la presenza di tanti associati che rappresentino almeno la metà dei voti totali dell'Associazione. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide e vincolano tutti gli associati quando siano rappresentati almeno un terzo dei voti totali. Le deliberazioni relative alle modifiche del presente statuto sono valide solo se approvate dalla metà più uno dei voti totali dell'Associazione.

Quella relativa all'eventuale scioglimento dell'Associazione è valida solo se approvata almeno dai due terzi dei predetti voti totali. L'assemblea generale ha le seguenti attribuzioni:

1)in sede ordinaria:

a) determina le direttive da seguire per il raggiungimento degli scopi sociali e per la risoluzione dei problemi del settore ove operano gli associati;

b) elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori ed il Collegio dei Probiviri;

c) elegge il Presidente;

d) approva il bilancio annuale e i regolamenti, delibera su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno;

2)in sede straordinaria delibera in merito ad eventuali modifiche del presente statuto ed all'eventuale scioglimento dell'Associazione.

 

ART. 8 - Il Presidente

Il Presidente dell'Associazione è eletto tra gli associati dall'assemblea generale. Egli dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione. Il Presidente ha funzione di indirizzo e di coordinamento dell'attività dell'Associazione e ne è responsabile. In particolare :

a) sovrintende all'attività degli organi associativi e li controlla;

b) promuove e dirige l'attività di servizi e degli uffici;

c) presiede il Consiglio Direttivo ed il Comitato Esecutivo, distribuendo all'interno di quest'ultimo eventuali deleghe;

d) rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale con facoltà, previa autorizzazione dei Comitato Esecutivo, di nominare procuratori per singoli atti.

In caso di sua assenza o impedimento temporanei le sue funzioni vengono espletate collegialmente dal Comitato Esecutivo, che può delegarle anche ad uno o più dei suoi componenti.

 

ART. 9 - Il Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.

Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione Violetto di Schito. Si riunisce in media 2 volte all’anno ed è convocato da:

-          il presidente;

-          da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata;

-          richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.

Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

-          predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

-          formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;

-          elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

-          elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

-          stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

-          Di ogni riunioni deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione.

 

ART. 10 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

L'assemblea nomina tra gli associati tre Revisori dei Conti effettivi e due supplenti. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori è presieduto dal più anziano di età. Spetta al Collegio dei Revisori dei Conti l'esame dei bilanci preventivi e consuntivi, la presentazione all'assemblea di una relazione sui bilanci stessi, nonché la sorveglianza sulle operazioni patrimoniali, economiche e finanziarie ed il controllo della contabilità e della relativa documentazione. Il Collegio deve comunque riunirsi almeno una volta ogni trimestre per l'esame dei registri contabili e per le verifiche di sua competenza. Per ogni riunione deve essere redatto, a cura del Presidente del Collegio, il relativo verbale.

I componenti del Collegio partecipano di diritto, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

ART. 11 – Bilanci

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

 

ART. 12 - Fondi dell'Associazione

Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

-          beni, immobili e mobili;

-          contributi;

-          donazioni e lasciti;

-          rimborsi;

-          attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

-          ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall'assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell'organizzazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto a un'altra associazione no profit con finalità sociali scelta dall'Assemblea.

 

ART. 13 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le norme del codice civile e delle altre leggi vigenti.

 

Castellammare di Stabia, lì 27 marzo 2014