Tutte le zucche

Noi solitamente usiamo il termine zucca in modo generico, infatti di zucche ne esisto molti tipi. Eccone alcuni.

Zucche commestibili :

avalon

Avalon

Di pezzatura media, 1-2 kg;
con una buccia liscia, e di colore arancione chiaro;
polpa dolce e di color arancio.

frisco

Frisco

Di pezzatura medio-grande 1,5-2,5 kg; 
buccia liscia, leggermente solcata, e di colore arancione chiaro;
polpa dolce e di colore arancio brillante.

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Le proprietà della zucca: bella, buona e salutare!

 

Le proprietà della zucca: bella, buona e salutare!Halloween vi fa andare fuori di zucca? Niente paura! Oltre a intagliarla e posizionarla nel vialetto del giardino durante la notte dei fantasmi, potete utilizzarla in cucina per arricchire di salute e colore le vostre prelibatissime ricette.

Già, perchè la zucca - il più grande ortaggio che esiste al mondo - è ricchissimo di sostanze che fanno bene al nostro organismo.
È uno scrigno prezioso di sali minerali (potassio in particolare), fibre e vitamina A.
Infatti, il suo colore arancione deriva proprio dalla presenza del betacarotene, un precursore della vitamina A appartenente alla famiglia dei carotenoidi che è portatore di numerosi benefici: protegge la pelle dai raggi solari“cattivi”, vanta proprietà antiossidanti e contrasta l’azione dei radicali liberi.
Il betacarotene è importantissimo anche per un altro aspetto: viene convertito in retinolo, che a sua volta viene trasformato in acido retinoico, sostanza che gioca un ruolo fondamentale nel processo di crescita e differenziazione delle cellule. Se l’organismo è carente di acido retinoico, possono sorgere alcune patologie, come la secchezza della cornea oculare.

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L’IMPORTANZA DEI LEGUMI

PER UNA DIETA SANA ED EQUILIBRATA

20150725 134424Come mai sono così importanti? In primo luogo per l’elevato contenuto di fibre che conferisce ai legumi un notevole potere saziante e anche per il cospicuo contenuto glucidico che dà loro un buon potere energetico. Inoltre i legumi sono poveri di grassi (ad eccezione della soia) ma ricchi di calcio e proteine vegetali e hanno un buon contenuto di vitamina B1, ferro e potassio. Ciò nonostante va detto che una buona parte di minerali viene neutralizzata a causa di una lauta presenza di fitati, antinutrienti che ne limitano l’assorbimento.

Entriamo però più nello specifico.

I fagioli, essendo ricchi di proteine, fibre e ferro, sono particolarmente nutrienti. Tra le altre cose sono poveri di calorie e ricchissimi di potassio, favoriscono la diuresi e hanno ottimi effetti disintossicanti. Inoltre, se mangiati con regolarità, aiutano a ridurre i livelli di colesterolo.

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IL FAGIOLO

ScreenSaver004La pianta dei fagioli è una rampicante annuale originaria dell’America Centrale.

Appartiene all’ordine delle leguminose e alla famiglia delle Papillonacee per via della forma dei variopinti fiori che sono riuniti a grappoli.

Esistono molte varietà di fagioli, proprio tante che si potrebbero collezionare per la bellezza dei loro colori uniformi o screziati.

La caratteristica principale del fagiolo è il frutto di varia forma e colore che è contenuto in un baccello che può essere secco e facilmente apribile o duro e carnoso come la varietà “mangiatutto”, dove si consuma assieme al baccello, un esempio è il fagiolino.

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LEGUMI: LA PREVENZIONE NEL PIATTO

20150717 063225Se prevenire è meglio che curare, esistono valide ragioni per consumare i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli, cicerchie, soia e lupini), almeno 3 volte a settimana.

Vediamo perché:

SONO RICCHI DI FIBRA, CHE:

-      rallenta i tempi di svuotamento gastrico (aumentando il senso di sazietà) – prevenzione di  sovrappeso e obesità;

-      rallentando l’assorbimento di colesterolo, riduce  i livelli di colesterolo del sangue – prevenzione delle malattie cardiovascolari;

-      modula e rallenta l’assorbimento degli zuccheri –  prevenzione del diabete e prevenzione delle complicanze nel paziente diabetico;

-      trattiene acqua, quindi aumenta la massa fecale, e accelera il transito intestinale – prevenzione della  stitichezza e dei diverticoli;

-      riduce i tempi di contatto dell’intestino con sostanze nocive o tossiche - prevenzione del cancro al colon

-      contribuisce allo sviluppo di una flora intestinale ottimale – prevenzione dei tumori e miglioramento della salute in generale

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Cibo per ripulire le arterie. Ecco i carciofi anti colesterolo

Il carciofo è un cibo che fa eliminare trigliceridi e colesterolo, prevenendo infarto cardiaco e ictus e rigenerando il fegato

Carciofi ricchi di proprietà 

CARCIOFO003cibi possono essere utili per disintossicare l'organismo e ripulirlo anche dalcolesterolo. In particolare, i carciofi sono tra i cibi più efficaci per le loroproprietà depurative, diuretiche, anti colesterolo LDL (quello "cattivo"), mentre aumenta quello HDL ("buono" perché favorisce l'eliminazione di quello cattivo). I carciofi sono anche in grado di abbassare i trigliceridi nel sangue.

Carciofi e scienza. Uno studio sul colesterolo

Un recente studio scientifico ha osservato che un gruppo di persone che hanno assunto circa 2 grammi di estratto secco di carciofi titolato in acido caffeilchinico (il principio attivo della pianta) ha visto diminuire i propri livelli dicolesterolo cattivo del 18,5%. Icarciofi quindi, oltre a ridurre la sintesi degli acidi grassi e del colesterolo da parte delle cellule del fegato, favoriscono la trasformazione del colesterolo circolante in acidi biliari che vengono poi eliminati dall'organismo. A questo si aggiunge una generale azione protettiva e stimolante del fegato

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LE PROPRIETÁ BENEFICHE DEL CARCIOFO

CARCIOFO001Il carciofo, nome comune del cynaria scolymus, è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite. Di origine mediterranea, praticamente sconosciuto allo stato selvatico, deriva da selezionamenti del cardo (Cardo Cardunculus). È una pianta nota fin dai tempi antichi e l’attuale nome volgare deriva dal neo-latino articactus. La coltura del carciofo è diffusa maggiormente in alcuni Paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia, ma anche in Francia e Spagna, mentre è poco nota in molti altri Stati. La Sardegna è la regione che maggiormente si caratterizza per la coltivazione e il consumo di questo ortaggio. La maggior parte della produzione commerciale è destinata al consumo fresco, la restante viene utilizzata come prodotto conservato o surgelato. Alcune fonti riferiscono che il carciofo ed il cardo domestico derivano da quello selvatico, a seguito di un processo di selezione che ha favorito nel primo lo sviluppo dell'infiorescenza, nel secondo la nervatura mediana delle foglie. Inoltre è una pianta erbacea perenne, con formazione di rizoma, dalle cui gemme si sviluppano i getti chiamati “carducci”.

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